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Ciao Cribbio, amico mio

Come esprimere la tristezza da cui si è colti quando il tuo cane, il tuo compagno ed amico, se ne va per sempre?
La sua rumorosa assenza rimbomba nella casa innaturalmente silenziosa e l’inedita condizione di non essere ovunque invaso da peli è spiazzante. Così come altre piccole cose: il non dover mangiare di soppiatto per evitare la puntuale “questua”, tendere l’orecchio per sentire dove si trova, l’essere puntuale nel ritorno a casa per dargli la pappa, osservarlo con attenzione per cogliere i momenti di malessere, l’essere consolati nei momenti di solitudine da una leccata…
Caro Cribbiotto, ora riposi qui al Puy, giusto di fronte a Brusà, dove eri nato 15 anni fa.
Coccole….

Migrazioni

Giovedì pomeriggio stavo lavorando in giardino quando sento uno strepitio di uccelli sempre più forte. Un suono inconsueto. Sulle prime ho creduto ad uno stormo di piccoli uccelli sugli alberi vicino a casa in quanto il suono sembrava provenire da vicino. Dopo aver scrutato a lungo non vedo nulla. Curioso.
Allora allargo il campo visivo ed ecco che sopra il Puy, ad un’altezza notevole, scorgo una grande formazione di uccelli migratori. Sono grossi. Non me ne intendo e la distanza e notevole, per cui posso solo ipotizzare: anatre od oche selvatiche.

Provengono da ovest, dalla Francia ed arrivate sopra di me cominciano a girare. Un gruppo più numeroso staziona a lungo più o meno nella stessa posizione mentre un gruppo più piccolo, in formazione a V, punta prima a sud, poi a nord, quindi ad est, come se stesse cercando qualcosa. Dopo una ventina di minuti i due gruppi si ricongiungono e si spostano lentamente verso Sampeyre. Li vedo sempre più lontani fino a quando il controluce me li fa perdere di vista.

Lo spettacolo è stato grandioso, ma il loro comportamento mi ha fatto sorgere un dubbio: non è che stessero cercando il lago di Sampeyre, attualmente vuoto per i lavori di manutenzione?

(Meo) Patacca

Meo Patacca

Salvare un gattino da morte per fame non è certo un impresa eroica. Lo diventa quando si è costretti a spostare un bel numero di lose, in piena notte ed alla luce di una pila per estrarlo dall’anfratto in cui si era imbottigliato. D’altra parte la scelta era: non dormire per il miagolio continuo o fare qualcosa.

E’ così che Patacca (nome che ai miei amici romagnoli spiega sicuramente molto) è piombata nella tranquilla vita del Puy.
Certo, ho provato a “restituirla” alla sua mamma gatta, ma evidentemente quest’ultima non è in grado di nutrirla. Così sono stato adottato come padre putativo.

Anche Cribbio, pur con un leggero fastidio, ha accettato questa intromissione miagolante e mi da una mano con qualche baulante rimbrotto quando Patacca esagera a fare casino.

Vero è che io sono un “canista” e non vado così d’accordo con i gatti, dunque il mio è solo un tutoraggio temporaneo. Per fortuna il buon Alex preferisce i felini ed il suo B&B, tra qualche giorno, sarà la destinazione finale di Patacca. Nel frattempo lo nutro con le delikatessen che il florido mercato delle pappe per animali da compagnia mette a disposizione, col continuo timore di una loro evaquazione su qualche tappeto o sofà..