La lunga marcia del WiFi (4)

Il ripetitore di S. Anna

Le cose si evolvono.
E’ pervenuta al Comune una richiesta di colloquio per sottoporre l’offerta per il servizio WiFi da parte di un’altra azienda, la InfoSys.  Si tratta della società che già fornisce i servizi informatici al Comune. La cosa non può che far piacere. Si tratterà di verificare se i contenuti tecnici (al di là di quelli economici) siano competitivi con quelli di bbbell. Infatti la InfoSys è la attuale fornitrice del servizio a Frassino, dove i commenti riguardo alla qualità, almeno fino a qualche mese fa, non erano dei migliori.

Vedremo. In fondo lo scopo è quello di avere il miglior servizio possibile, ad un prezzo accettabile e per tutto il Comune. La proposta tecnica di bbbell, grazie alla disponibilità del Comune ad utilizzare S. Anna come punto di trasmissione, consente infatti di coprire per più del 90% il territorio comunale (ricordo che per poter usufruire del servizio è necessario che l’antenna di trasmissione e quella dell’utente si vedano direttamente). Se anche InfoSys proporrà una soluzione analoga entreranno in gioco il rapporto velocità/prezzo e la banda minima garantita.

Spero solo che tutto ciò non allunghi i tempi ulteriormente..

La lunga marcia del WiFi (3)

Sopralluogo BBbell

E’ stato effettuato il sopralluogo alla cabina elettrica ed al traliccio di S. Anna con i tecnici di bbbell per verificare se le buone notizie relative all’infrastruttura ipotizzate sulle mappe fossero reali. Lo sono. Non saranno necessari “ponti” per far arrivare il segnale fino a S. Anna.

Ora si sfrutterà questo periodo in cui l’amministrazione è impegnata nelle incombenze della stagione turistica e quello subito successivo delle ferie dell’amministrazione stessa per mettere a punto l’offerta per quanti saranno interessati al collegamento.
Presumibilmente nella seconda metà di settembre verrà organizzato l’incontro con i fornitori del servizio, l’amministrazione ed i cittadini per presentare il piano ed i costi ipotizzati.
Stay tuned!

(Meo) Patacca

Meo Patacca

Salvare un gattino da morte per fame non è certo un impresa eroica. Lo diventa quando si è costretti a spostare un bel numero di lose, in piena notte ed alla luce di una pila per estrarlo dall’anfratto in cui si era imbottigliato. D’altra parte la scelta era: non dormire per il miagolio continuo o fare qualcosa.

E’ così che Patacca (nome che ai miei amici romagnoli spiega sicuramente molto) è piombata nella tranquilla vita del Puy.
Certo, ho provato a “restituirla” alla sua mamma gatta, ma evidentemente quest’ultima non è in grado di nutrirla. Così sono stato adottato come padre putativo.

Anche Cribbio, pur con un leggero fastidio, ha accettato questa intromissione miagolante e mi da una mano con qualche baulante rimbrotto quando Patacca esagera a fare casino.

Vero è che io sono un “canista” e non vado così d’accordo con i gatti, dunque il mio è solo un tutoraggio temporaneo. Per fortuna il buon Alex preferisce i felini ed il suo B&B, tra qualche giorno, sarà la destinazione finale di Patacca. Nel frattempo lo nutro con le delikatessen che il florido mercato delle pappe per animali da compagnia mette a disposizione, col continuo timore di una loro evaquazione su qualche tappeto o sofà..