La lunga marcia del WiFi (5)


Venerdì 24 si è finalmente tenuto in Comune l’incontro con Infornatica System per la sua proposta di collegamento wifi del Comune. Forte del suo accordo con la Comunità Montana per collegare tutti i Comuni (attenzione, i Comuni intesi come Municipio e scuole) e nonostante i contratti per i clienti residenziali non siano proprio il massimo in termini di prestazioni, hanno ricevuto un frettoloso ok ad andare avanti da parte dei presenti. La cosa “preoccupante” è che improvvisamente i tempi sono diventati brevissimi. In teoria già mercoledì 29 settembre si dovrebbe procedere con l’installazione del trasmettitore per l’hot spot sul tetto del Comune.

Ora, a bocce ferme e dopo aver fatto un po’ di ricerche in rete, mi sorgono una serie di dubbi e problematiche.

Tempi. L’accordo con la Comunità Montana esiste da tempo e tecnicamente Informatica System avrebbe potuto portare il servizio ben prima di oggi. Come mai si sono fatti vivi solo nel momento in cui un altra azienda aveva colto l’opportunità?

Prestazioni. Da informazioni assunte è perlomeno dubbio che la banda minima garantita (così come esposta nella riunione) possa essere effettivamente erogata. E non è certo una quantità esorbitante, anzi.

Documentazione. La differenza tra quanto esposto tramite un foglio stampato e quanto comunicato sia  sul sito che a specifica domanda di informazioni via mail per quanto riguarda prestazioni e prezzi. Anche il fatto che si sia creato un nuovo brand (bandablu.it – al momento non ancora disponibile online) per questo servizio, da adito a dubbi. Il listino prezzi che ci è stato esposto, se può essere competitivo dal punto di vista dei contratti di basso livello, non riportava alcun prezzo per contratti al di sopra dei 3 MB e l’unico, comunicato a voce, di 85€ per una 5 MB è decisamente fuori prezzo.
Non ho visto, al di la di quei tre prezzi esposti, alcun documento che desse dei parametri, dei termini del servizio, ne altro.

Logistica. Il fatto che a S.Anna ci sia posto per una sola installazione, dunque qualora il servizio si rivelasse non all’altezza, non sarebbe possibile concederne l’uso ad un eventuale fornitore alternativo.

Eticamente mi sento responsabile della qualità del servizio che verrà erogato. E se questo vale per il Comune che si è appoggiato alle mie (non immense) competenze, a maggior ragione vale per i cittadini a cui ho chiesto le firme per ottenere il servizio.

Dunque, per evitare di commettere passi falsi, ritengo che al Comune, prima di dare il via libera, convenga richiedere un preventivo scritto ad ambedue le società coinvolte, comprendente oltre alle modalità di erogazione, anche tariffe, tempi di realizzazione e tipo di contratti proposti, in modo da poter fare un raffronto il più possibile obiettivo prima di prendere una decisione. Ed è in questa direzione che ho intenzione di muovermi.

Annunci

2 pensieri su “La lunga marcia del WiFi (5)”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...