SP 105: Ma alla Provincia ci sono, ci fanno o tutti e due?


Non si è ancora ben capito se le Provincie abbiano cessato di esistere o siano solo in via di estinzione, fatto sta che la strada principale che corre lungo la Val Varaita è una Provinciale. Esattamente la SP 105. Quindi, fino a prova contraria, la responsabilità della sua gestione e manutenzione è a carico della Provincia di Cuneo ed è dunque questa istituzione ad essere tirata in causa.

Come ben sanno gli abitanti ed i frequentatori della valle, la Provinciale è in pessime condizioni in diversi tratti. Banchine che franano, asfalto a pezzi e quant’altro. In certi tratti è consigliabile essere dei buoni slalomisti per evitare di finire in qualche buca. Vi sono, è vero, dei tratti in buone condizioni ed ogni tanto ne viene rifatto qualcun altro, ma la strada resta pericolosa. Ancor più pericolosa se si considera che nei mesi in cui il tempo è clemente, sono molti i motociclisti ed i ciclisti che la percorrono.

Questa situazione precaria è anche una delle concause dell’abbandono da parte di Tour de France e Giro d’Italia della «classica» del Colle dell’Agnello, momento importante per l’economia e la notorietà turistica della valle.

Al tempo stesso è noto come nelle casse della Provincia al momento non vi siano i fondi necessari per la sistemazione integrale della strada, per cui si potrebbe supporre che almeno quanto da poco sistemato ed in buono stato venga mantenuto e conservato con cura.

Invece non è così.

Infatti nel mese di novembre 2014 un paio di squadre di operai dotate di lame per tagliare l’asfalto hanno posato dei cavi (pare sia fibra ottica, dunque lavoravano per conto di Telecom?) facendo dei piccoli fossati di 10/20 cm. di larghezza che per lunghi tratti zigzagano lungo la Provinciale. Non essendo un tecnico mi limito a riferire quanto visto: il piccolo fossato è stato richiuso con del cemento o qualcosa di simile al cemento. Successivamente un autobotte ha spruzzato del catrame liquido sopra questa traccia nell’evidente intento di «sigillarla» in qualche modo. Peccato che il tutto è naturalmente diventato un trabocchetto perché il cemento si è sgretolato (mi dicono che il sale sia il suo peggior nemico) ed ora, dopo soli 2 mesi, ci si ritrova con questa bella trincea che se è pericolosa per le auto, a maggior ragione lo sarà quest’estate per le due ruote.

Ma il peggio è che non si sono fatti scrupoli di tracciare anche dove l’asfalto era appena stato rifatto.

Dato che in alcuni tratti la trincea sparisce perché la linea è stata posata per via aerea, ci si domanda se fare altrettanto dove la strada era in ordine fosse cosa troppo difficile.

Sono assolutamente favorevole all’estensione della fibra ottica che ritengo infrastruttura indispensabile per lo sviluppo, però se per fare un opera di utilità se ne rovina un’altra, forse c’è qualcosa che non funziona in chi decide, cosa decide, quando lo decide e perché lo decide.

Visto che per fare quei lavori (ed in quel modo) un qualche permesso e/o autorizzazione dovrà essere stato rilasciato, sarebbe interessante sapere chi è quel genio, annidato negli oscuri e polverosi meandri della burocrazia provinciale, che vi ha apposto la sua preziosa quanto indispensabile firma.

Così, tanto per sapere a chi dovranno chiedere i danni quanti si faranno male quest’estate.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...