Ciao Mario.


Il nostro Reggente del Puy è sempre stato un uomo silenzioso ed in silenzio ci ha lasciati. Al Puy ci si incontrava ogni tanto, quando le nostre uscite coincidevano, ciò nonostante eravamo riusciti anche a socializzare, cosa difficile per due “orsi” montani come noi. Dopo anni, ero anche riuscito a superare le sue diffidenze alcoliche facendogli assaggiare il mojito in vece del pastis alla festa di San Bernardo..

Caro Mario, quel maledetto giorno ti ho sentito armeggiare con la motosega per tutto il pomeriggio. Non partiva, nonostante l’impegno profuso. Fino a quando, ormai al tramonto, si è finalmente messa in moto. Chi avrebbe immaginato che saresti partito inopinatamente per il Culet a quell’ora per andare a far legna?
Non lo avevi mai fatto prima. Non a quell’ora. Non da solo.
Destino…

Fai un buon viaggio Mario. Dalla tua nuvoletta, finalmente sereno mentre sorseggi il tuo aperitivo, abbi uno sguardo benevolo verso il Puy ed i suoi abitanti.
Da parte mia continuerò a curare il “pero di Mario” a cui hai ridato vita tanti anni fa.

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2 pensieri riguardo “Ciao Mario.”

  1. Merci beaucoup pour le texte que vous avez écrit pour mon Oncle Mario

    Il est maintenant apaisé et repose en paix pour toujours.

    Françoise

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