Ciao Mario.

Il nostro Reggente del Puy è sempre stato un uomo silenzioso ed in silenzio ci ha lasciati. Al Puy ci si incontrava ogni tanto, quando le nostre uscite coincidevano, ciò nonostante eravamo riusciti anche a socializzare, cosa difficile per due “orsi” montani come noi. Dopo anni, ero anche riuscito a superare le sue diffidenze alcoliche facendogli assaggiare il mojito in vece del pastis alla festa di San Bernardo..

Caro Mario, quel maledetto giorno ti ho sentito armeggiare con la motosega per tutto il pomeriggio. Non partiva, nonostante l’impegno profuso. Fino a quando, ormai al tramonto, si è finalmente messa in moto. Chi avrebbe immaginato che saresti partito inopinatamente per il Culet a quell’ora per andare a far legna?
Non lo avevi mai fatto prima. Non a quell’ora. Non da solo.
Destino…

Fai un buon viaggio Mario. Dalla tua nuvoletta, finalmente sereno mentre sorseggi il tuo aperitivo, abbi uno sguardo benevolo verso il Puy ed i suoi abitanti.
Da parte mia continuerò a curare il “pero di Mario” a cui hai ridato vita tanti anni fa.

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Le grandi pulizie di primavera

Grazie alla temeraria iniziativa del Sostituto-Reggente del Puy, sono iniziate le grandi pulizie di primavera. A dire la verità già a febbraio Piero Giovanni aveva cominciato a ripulire da sottobosco e “runze” la zona all’interno dell’ultimo tornante. Da ieri con l’aiuto di Giovanni e di suo figlio abbiamo cominciato il grande repulisti del lato a monte dal tornante fino alla fine del piazzale. Non so da quanti anni non si facesse una pulizia a fondo ma credo parecchi.
In ogni caso ora chi arriva al Puy non ha più l’idea di un posto abbandonato da dio e dagli uomini. E domani si ricomincia…

Vado a vivere in montagna!

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